Gli italiani e il giardinaggio: l’orto “fai da te”

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Qualche giorno fa in radio ho sentito parlare dell’indagine “Gli italiani nell’orto” condotta da Coldiretti e Censis relativa alla percentuale di italiani (46,2%) che si dedicano all’orto fai da te. In questo modo gli italiani coltivano un proprio orto e all’occorrenza raccolgono carote, pomodori, erbe aromatiche, peperoncini ecc. da portare in tavola. Tra i motivi principali che spingono gli italiani a coltivare un proprio orto, infatti, sono il desiderio di mangiare prodotti genuini (25,6%), la passione (10%) e il desiderio di risparmiare (4,8%). A mio parere l’orto “homemade” è un’iniziativa lodevole che offre tutte le possibilità sopra menzionate.

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Impariamo a conoscere i tulipani

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I tulipani, come sapete, sono il fiore-simbolo dell’Olanda. A mio parere sono fiori colorati e bellissimi, e visto che mia madre li adora ho deciso di piantarli lo scorso autunno. In questo post ho intenzione di avvicinarvi a questi fiori, e (perché no?) sperare che possiate coltivarli sui vostri balconi.

I tulipani sono fiori primaverili: solitamente si piantano tra ottobre e dicembre (per esempio, io li ho piantati intorno a metà novembre), ma è comunque preferibile piantarli abbastanza presto per favorire un miglior radicamento nel terreno e per avere un’ottima fioritura intorno ad aprile. I tulipani sono piante da bulbi e si suddividono in diverse categorie:

  • Tulipani precoci: possono essere semplici o doppi, e fioriscono a marzo/aprile;
  • Tulipani tardivi: anche loro possono essere semplici o doppi, e in genere fioriscono per fine aprile/inizio maggio;
  • Tulipani Darwin: fioriscono in aprile;
  • Tulipani botanici: fioriscono a marzo/aprile;

Per la loro messa a dimora è necessario, come scritto sopra, piantarli tra ottobre e dicembre in un terreno ricco e argilloso. I bulbi sono acquistabili in qualsiasi vivaio. Vanno piantanti a 10-15 cm rispetto alla loro altezza mentre la distanza tra un bulbo e l’altro è di circa 8 cm. Dopo aver formato un primo strato di terra si fanno delle piccole buche in cui si posizionano i bulbi, si ricoprono poi di terra e per ultimo si innaffia leggermente lo strato superiore del terreno per creare una superficie omogenea. I tulipani possono essere piantati in vasi e fioriere, richiedono una posizione soleggiata o, al limite, un minimo d’ombra. Non sono fiori che richiedono un’ingente quantità d’acqua (tuttavia, d’estate non bisogna preoccuparsi se vanno innaffiati più di una volta al giorno) e non necessitano di eccessive cure perché non attirano parassiti.

Normalmente un lavoro di pulizie viene svolto intorno a giugno, ma in generale si eliminano i fiori e le foglie solo quando appassiscono e sono secche. I tulipani, soprattutto quelli botanici, simili a piante selvatiche, sono abbastanza longevi: possono vivere per qualche anno senza richiedere eccessive cure; solo quando diminuirà la fioritura allora andranno eliminati i bulbi con una vanga. Il discorso è diverso invece con i tulipani a grandi fiori, che possono morire dopo due-tra anni dal primo innesto.