L’albero di Pasqua

  

Oggi vi voglio parlare della tradizione tedesca dell’albero di Pasqua. Come studentessa di lingua tedesca non potevo esimermi dal poter portare anche qui un pezzo di Germania! ūüėÄ 

Tra giardinaggio e creativit√†, √® una decorazione non conosciuta da tutti che ultimamente sta riscuotendo successo anche in Italia, soprattutto al nord. La tradizione prevede che alberi o, al limite, rami vengano addobbati con uova colorate di plastica, di polistirolo o di pannolenci, oltre a conigli e pulcini, simbolo della Pasqua. Cos√¨, come a Natale addobbiamo nelle nostre case l’abete, in primavera abbiamo in casa un suo “cugino”. Tuttavia, la  scelta delle piante, in questo periodo dell’anno, si basa prevalentemente su rami di melo, di ciliegio o di pesco in fiore o al limite su alberi che abbiamo gi√† in giardino. Questa decorazione, infatti, non √® solo simbolo in generale della Pasqua, ma anche della rinascita della natura. 

Le sue origini, come detto sopra, si collocano in area nordica, probabilmente nella Germania medievale. Abbandonata per secoli, √® stata ripresa negli anni Sessanta da Volker Kraft che per i suoi bambini decor√≥ il proprio albero di melo con 18 uova colorate. Con il tempo, l’albero divenne sempre pi√Ļ grande, e i figli di Kraft decisero di portare avanti la tradizione. Oggi, infatti, l’albero (in tedesco Eierbaum, albero delle uova) conta pi√Ļ di 10.000 uova!

 

√ą molto semplice fare l’uovo di Pasqua: bastano alcuni rami, uova (meglio se di polistirolo per evitarne il deperimento), stoffa e/o tempere e un cordoncino. Un lavoro, insomma, che potreste fare anche con i vostri bambini ūüôā

E con questo vi auguro un buon lavoro e una buona Pasqua! 

Francesca

Gli italiani e il giardinaggio: l’orto “fai da te”

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Qualche giorno fa in radio ho sentito parlare dell’indagine¬†“Gli italiani nell’orto”¬†condotta¬†da Coldiretti e Censis relativa alla percentuale di italiani (46,2%) che si dedicano all’orto fai da te. In questo modo gli italiani coltivano un proprio orto e all’occorrenza raccolgono carote, pomodori, erbe aromatiche, peperoncini ecc. da portare in tavola. Tra i motivi principali che spingono¬†gli italiani a coltivare un proprio orto, infatti, sono il desiderio di mangiare prodotti¬†genuini (25,6%), la passione¬†(10%)¬†e il desiderio di risparmiare (4,8%).¬†A mio parere l’orto “homemade” √® un’iniziativa lodevole¬†che offre¬†tutte le possibilit√† sopra menzionate.

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La primavera in Giappone: l’Hanami

  

Benvenuta primavera! Oggi vorrei celebrare questa occasione parlandovi dell’Hanami. Si tratta della tipica tradizione giapponese di ammirare tra fine marzo e met√† maggio la fioritura dei ciliegi, i sakura. La sera, poi, prosegue la tradizione, e l’Hanami muta il nome in Yokazura (la notte del Ciliegio). Proprio per questa occasione si hanno vere e proprie migrazioni di persone verso i luoghi in cui √® possibile ammirare la fioritura di questo particolare fiore. Il fiore del Ciliegio, infatti, √® particolarmente significativo per i giapponesi: simboleggia la delicatezza, la brevit√† della vita e la rinascita. 

In Giappone, i luoghi prediletti per osservare la fioritura dei sakura sono il parco Muruyama a Kyoto, il parco Ueno a Tokyo, il Castello di Himeji e quello di Hirosaki. Quest’ultimo in particolare ospita fa Festa dei Ciliegi in Fiore dal 23 aprile e il 5 maggio. 

 

In ogni caso, non solo in Giappone √® rinomata questa tradizione. A Roma, per esempio, al Parco Lago dell’EUR √® possibile ammirare la fioritura dei ciliegi da fine marzo a met√† maggio, magari vestendo un kimono. Questo perch√© all’interno del parco fu inaugurata la Passeggiata del Giappone nel 1959, e per l’occasione il primo ministro Nobusuke Kishi don√≥ alla citt√† di Roma 500 sakura

 

Impariamo a conoscere i tulipani

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I tulipani, come sapete, sono il fiore-simbolo dell’Olanda. A mio parere sono fiori colorati e bellissimi, e visto che mia madre li adora ho deciso di piantarli lo scorso autunno. In questo post ho intenzione di avvicinarvi a questi fiori, e (perch√© no?) sperare che possiate coltivarli sui vostri balconi.

I tulipani¬†sono¬†fiori primaverili: solitamente¬†si piantano tra ottobre e dicembre (per esempio, io li ho piantati intorno a met√† novembre), ma √® comunque preferibile piantarli abbastanza presto per¬†favorire un miglior radicamento nel terreno e per avere un’ottima fioritura intorno ad aprile. I¬†tulipani sono piante da bulbi e si suddividono in diverse categorie:

  • Tulipani precoci: possono essere semplici o doppi, e fioriscono a marzo/aprile;
  • Tulipani tardivi: anche loro possono essere semplici o doppi, e in genere fioriscono per fine aprile/inizio maggio;
  • Tulipani Darwin: fioriscono in aprile;
  • Tulipani botanici:¬†fioriscono a marzo/aprile;

Per la loro¬†messa a dimora √® necessario, come scritto¬†sopra, piantarli tra ottobre e dicembre in un terreno ricco e argilloso. I bulbi sono acquistabili in qualsiasi vivaio. Vanno piantanti a 10-15 cm rispetto alla loro altezza¬†mentre¬†la distanza tra un bulbo e l’altro √® di circa 8 cm. Dopo aver formato un primo strato di terra si fanno delle piccole buche in cui si posizionano i bulbi, si ricoprono poi di terra e per ultimo si innaffia leggermente lo strato superiore del terreno per creare una superficie omogenea. I tulipani possono essere piantati in vasi e fioriere, richiedono una posizione soleggiata o, al limite, un minimo d’ombra. Non sono fiori che richiedono un’ingente quantit√† d’acqua (tuttavia, d’estate non bisogna preoccuparsi se vanno innaffiati pi√Ļ di una volta al giorno) e non necessitano di eccessive cure perch√© non attirano parassiti.

Normalmente un lavoro di pulizie viene svolto intorno a giugno, ma in generale si eliminano i fiori e le foglie solo quando appassiscono e sono secche. I tulipani, soprattutto quelli botanici, simili a piante selvatiche, sono abbastanza longevi: possono vivere per qualche anno senza richiedere eccessive cure; solo quando diminuirà la fioritura allora andranno eliminati i bulbi con una vanga. Il discorso è diverso invece con i tulipani a grandi fiori, che possono morire dopo due-tra anni dal primo innesto.

Benvenuti nel mio giardino segreto

Nuova avventura, nuovo mondo del 2.0. Ebbene s√¨, anche io ho aperto un blog, o meglio, ho aperto il mio¬†giardino segreto. No, non si tratta del diario “pubblicamente” segreto di una teenager!

Mi presento: mi chiamo Francesca, sono una studentessa di lingue straniere, e nutro la passione per il cucito creativo, lo shabby chic e il giardinaggio. Non saprei come dirlo, ma proprio il colore verde mi trasmette calma e serenit√†. Ho deciso di aprire questo blog per condividere la mia passione per il giardinaggio con voi. Spero davvero di riuscire a trasmettervi un po’ della mia passione ūüôā

Baci

Francesca